Monumenti e lapidi
Dettaglio immagine
- Ente competente:
- Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria
- Definizione del bene:
- monumento ai caduti
- Luogo:
- Liguria, Sanremo (IM), Corso Augusto Mombello
- Data:
- XX | 1920-1923
- Autore:
- scultore: Pasquali Vincenzo, 1871/ 1940
- Materia e tecnica:
- granito; bronzo/ fusione
- Misure:
- cm 462x390x390;
- Soggetto:
- allegoria della Vittoria come aquila
- Descrizione del bene:
- Il monumento ai caduti di Sanremo (IMP) è posto in corso Mombello, affacciato su Via Roma. Eâ costituito da un basamento parallelepipedo trapezoidale a base quadrata poggiato su quattro gradini e incorniciato in alto da un fascio littorio in bronzo che gira intorno a tutti i quattro lati, e termina con una struttura piramidale che originariamente fungeva da appoggio allâimponente gruppo scultoreo bronzeo andato perduto durante la seconda guerra mondiale. Su ciascun lato campeggia un'aquila bronzea con ali spiegate e festoni, simbolo della Vittoria: mentre sul fronte una lapide bronzea riporta il "Bollettino della Vittoria", documento ufficiale emesso dal Comando Supremo dell'esercito italiano che annunciava la disfatta nemica e la vittoria dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale, sui restanti lati le targhe fra i festoni riportano ciascuno il nome delle le città protagoniste (Trento, Trieste e Roma).
- Descrizione iconografica:
- Personificazioni: Vittoria in relazione a un conflitto armato. Allegorie - simboli: allegoria della vittoria, rappresentazione simbolica di concetti. Animali: uccelli rapaci usati con valore simbolico (aquila).
- Trascrizione:
- sul fronte (lato via Roma): DI QUI SEMPRE / FIN CHE SIA LUCE DIVINA / ALL'UOMO IL SACRIFICIO / SPLENDERANNO / I TUOI CADUTI PER L'ITALIA / O SANREMO / -
lapide bronzea affissa sul fronte (lato via Roma): IL PROCLAMA DELLA VITTORIA / COMANDO SUPREMO / / 4 NOVEMBRE 1918 (ORE 12) / LA GUERRA CONTRO L'AUSTRIA-UNGHERIA, CHE SOTTO L'ALTA GUIDA DI S.M. IL RE - DUCE SUPREMO - L'ESERCITO ITALIANO / INFERIORE PER NUMERO E PER MEZZI, INIZIà IL 24 MAGGIO 1915 E CON FEDE INCROLLABILE E TENACE VALORE CONDUSSE ININTERROTTA ED ASPRIS/SIMA PER 41 MESI, à VINTA. / LA GIGANTESCA BATTAGLIA, INGAGGIATA IL 24 DELLO SCORSO OTTOBRE ED ALLA QUALE PRENDEVANO PARTE 51 DIVISIONI ITALIANE. 3 BRITANNICHE 2 FRANCESI. 1 CZECO = SLOVACCA E UN REGGIMENTO AMERICANO, CONTRO 73 DIVISIONI AUSTRO - UNGARICHE à FINITA. / LA FULMINEA, ARDITISSIMA AVANZATA DEL 29° CORPO D'ARMATA SU TRENTO SBARRANDO LE VIE DELLA RITIRATA ALLE ARMATE NEMICHE DEL TRENTINO, / TRAVOLTE AD OCCIDENTE DALLE TRUPPE DELLA VII° ARMATA, AD ORIENTE DA QUELLE DELLA I°, VI° E IV°, HA DETERMINATO IERI LO SFACELO DEL FRONTE AVVERSARIO. / DAL BRENTA AL TORRE L'IRRESISTIBILE SLANCIO DELLA XII°, DELL'VIII°, DELLA X° ARMATA E DELLE DIVISIONI DI CAVALLERIA RICACCIA SEMPRE PIà INDIETRO / IL NEMICO FUGGENTE. / NELLA PIANURA S.A.R. IL DUCA D'AOSTA AVANZA RAPIDAMENTE ALLA TESTA DELLA SUA INVITTA III° ARMATA, ANELANTE DI RITORNARE SULLE POSI/ZIONI DA ESSA GIà GLORIOSAMENTE CONQUISTATE, CHE MAI AVEVA PERDUT0. / L'ESERCITO AUSTRIACO à ANNIENTATO, ESSO HA SUBITO PERDITE GRAVISSIME NELL'ACCANITA RESISTENZA DEI PRIMI GIORNI DI LOTTA E NEL/L'INSEGUIMENTO HA PERDUTO QUANTITà INGENTISSIME DI MATERIALE DI OGNI SORTA E PRESSOCHà PER INTERO I SUOI MAGAZZINI E DEPOSITI HA / LASCIATO FINORA NELLE NOSTRE MANI CIRCA 300 MILA PRIGIONIERI CON INTERI STATI MAGGIORI E NON MENO DI 5000 CANNONI / I RESTI DI QUELLO CHE FU UNO DEI PIà POTENTI ESERCITI DEL MONDO RISALGONO IN DISORDINE E SENZA SPERANZA LE VALLI, CHE / AVEVA DISCESO CON ORGOGLIOSA SICUREZZA . / DIAZ - Notizie storico-critiche:
- Il monumento ai caduti, con il gruppo scultoreo in bronzo, alto quattro metri, al quale Vincenzo Pasquali lavorò dal 1920 per un compenso di 175.000 lire, venne inaugurato il 12 novembre 1923 nellâallora Corso Umberto, alla presenza di Vittorio Emanuele III e della Regina Elena. Nel 1942, nel corso della seconda guerra mondiale, la statua fu inviata al Centro Raccolta Metalli per la fusione. La scultura, una donna a cavallo armata, simbolo della Vittoria, con ai piedi i condottieri, non venne però sacrificata ma finì in un deposito del Comune in cui rimase, in stato di abbandono, fino alla Liberazione, per poi perderne traccia. Fonte bibliografica: Rossini Giorgio (a cura di), âDa Baroni a Piacentini. Immagine e memoria della Grande Guerra a Genova e in Liguriaâ, Skira editore, Milano 2009, p. 155. Sitografia: http://www.info-sanremo.com/pasquali-vincenzo.html; http://www.monumentigrandeguerra.it (cfr. id immagine: 419, 1040)
- Codice identificativo:
- 0700320265
- Nome del file:
- lapidi/SBAP_LIG_S20/0700320265_02.jpg