Monumenti e lapidi
Dettaglio immagine
- Ente competente:
- Soprintendenza per i Beni Architettonici Paesaggistici Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Sassari e Nuoro
- Definizione del bene:
- monumento ai caduti, a stele
- Luogo:
- Sardegna, Tempio Pausania (OT), Ex Caserma Fadda, Via Olbia
- Data:
- sec. XX | 1934
- Materia e tecnica:
- granito/ scultura/ incisione
- Misure:
- cm 950x127x254;
- Descrizione del bene:
- Il monumento, a forma di stele, si trova nel cortile interno della Ex Caserma Fadda. Poggia su una rampa di gradini digradanti a forma di semicerchio e riporta numerose iscrizioni incise in varie parti: il motto del reggimento, i luoghi delle battaglie e la dedica.
- Trascrizione:
- sul fronte, in verticale: ACRITER IN HOSTES
lato destro, in basso: PERCHÈ VIVA SI/ MANTENGA LA FIAMMA CHE/ PURISSIMA ARSE NEI CUORI/ DEGLI EROICI FIGLI DEL/ 59° FANTERIA E CHE CON IL/ SANGUE CONSACRARONO/ ETERNAMENTE LA GLORIA/ DEL REGGIMENTO/ 18 IV 1934 XII°
lato destro, in basso: 16 APRILE 1861
lato destro, dal basso verso l'alto: CUSTOZA/ COL DI LANA/ COL BRICON/ MONFENERA/ VITTORIO VENETO
lato destro, dal basso verso l'alto: ADUA/ LIBIA/ SIEF/ M. TOMBA/ COL DELLA BERRETTA - Notizie storico-critiche:
- Il monumento, dedicato ai caduti del glorioso 59° reggimento fanteria “Calabria” il cui motto è "Acriter in Hostes", come riportato a grandi lettere sulla parte frontale, è stato realizzato nel 1934 dall'architetto G.A. Cannas, autore di diversi pregevoli edifici a Tempio fra cui ricordiamo la chiesa di San Giuseppe e il palazzo vescovile. Il complesso in cui il monumento si trova era originariamente un sugherificio e venne inaugurato nel 1913. Al termine del primo conflitto mondiale lo stabilimento entrò in crisi e nel 1924 fu definitivamente chiuso. Terreno e fabbricati furono acquistati dal Comune e rivenduti al Ministero della Difesa, che, con gli opportuni adeguamenti, diede vita nel 1933 alla Caserma del 59° Reggimento Fanteria Calabria, intitolata alla memoria del Sottotenente tempiese Francesco Fadda, Medaglia d'Oro al Valor Militare, il primo sardo decorato con medaglia d’oro, motu proprio dal Re, eroe che morì in combattimento dopo aver incitato i suoi nonostante fosse mortalmente ferito. Nel 1934 il Reggimento passò alle dipendenze del Comando Divisione Caprera. In occasione della guerra italo - etiopica (1935 - 36) fornì quadri e truppe ai reparti mobilitati per l'Africa Orientale. Nel 1937 passò a far parte della XXXI Brigata di fanteria. Nel 1939, in conseguenza della costituzione delle Divisioni binarie, il Reggimento fu inquadrato nella Divisione di Fanteria Calabria, della quale fanno parte anche i reggimenti 60° Fanteria e 40° Artiglieria e, con tale Grande Unità, partecipa al Secondo Conflitto Mondiale con compiti di difesa costiera nella Sardegna settentrionale. Nei giorni seguenti l'Armistizio dell'8 settembre 1943, il Reggimento concorse a far sgomberare la Sardegna dai tedeschi, operando nelle zone di Bassacutena, Campu Vagliu, Stazzo Littichedda e Santa Teresa Gallura. Nel 1943, quando i militari furono trasferiti a Sassari, anche la caserma chiuse i battenti. Motivazione ufficiale della Medaglia d'oro al Sottotenente Francesco Raimondo Fadda: “Al segnale dell'attacco, slanciatosi risolutamente avanti alla testa dei suoi, giungeva primo sulla posizione nemica. Colpito da una bomba che gli asportava metà di una mano con tre dita e poi da una granata che gli troncava ambedue le gambe, con mirabile senso del proprio dovere, conscio della suprema necessità di non interrompere ed infiacchire in quei momenti la violenza dell’ assalto, rifiutava di farsi trasportare, continuando a spronare i suoi ed additando la cima agognata. Dopo che la vide raggiunta, sereno per l'opera compiuta, in piena coscienza, moriva sul posto, mantenendo sino all'ultimo, contegno forte ed eroico./ Dente del Sief, 21 Maggio 1916.” (notizie tratte dal sito http://sardegna.agenziaentrate.it/sites/sardegna/files/public/eventi/Inaugurazione_Tempio/scheda_storica.pdf)
- Codice identificativo:
- 2000203035
- Nome del file:
- lapidi/S59_S252_S255_S241/167576.jpg