Monumenti e lapidi
Dettaglio immagine
- Ente competente:
- Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
- Definizione del bene:
- monumento ai caduti, ad obelisco
- Luogo:
- Emilia-Romagna, Carpaneto Piacentino (PC), Viale Vittoria
- Data:
- sec. XX | 1920/06/05-1921/01/18
- Autore:
- progettista: Romagnosi Ottorino, 1881/ 1940
costruttore: Ditta Apolloni, notizie 1921 - Committenza:
- Comitato pro monumento
- Materia e tecnica:
- pietra di Vigoleno; marmo; bronzo/ fusione
- Misure:
- cm 600x400;
- Descrizione del bene:
- Il monumento ha forma di piramide digradante. E' costituito da un obelisco su cui sono inserite diverse lapidi commemorative ed è completato da una lampada votiva alla sommità.
- Descrizione iconografica:
- SIMBOLI: stella a cinque punte; corona di foglie di alloro e quercia.| FIGURE: due donne con braciere. SIMBOLI: corona di spine.| PERSONIFICAZIONI: Vittoria alata. FIGURE: soldato morto; sposa; due figli; due uomini.
- Trascrizione:
- obelisco, lapide frontale: MORTI/ PERCHÈ/ LA PATRIA VIVA/ CARPANETO P.no/ MEMORE
base, lapide lato destro in alto: SVI CAMPIONI CADDERO/ LIBRÒ LA VITTORIA LE ALI FULGENTI/ E LA GLORIA IRRADIÒ LE LORO GELIDE FRONTI/ QUESTA TERRA FIERA DI AVER DATO AD ESSII NATII/ E ADDITA I NOMI ALLA RICONOSCENZA DEL POPOLO/ DURATURA NEL TEMPO PIÙ DI QUESTO MARMO
base, lapide lato destro in basso: A PERENNE RICORDO DEI CADUTI/ [segue elenco caduti Seconda Guerra Mondiale]
base, lapide lato sinistro in alto: FIGLI DEVOTI D’ITALIA/ LASCIARONO LA CASA I DOLCI AFFETTI LE OPERE FECONDE/ ACCORRENTI AI SANGVINOSI CIMENTI/ ONDE RIEBBERO LIBERTÀ E PATRIA/ I FRATELLI ANCORA SCHIAV I/ LO SPLENDORE IL NAZIONALE VESSILLO
base, lapide lato sinistro in basso: AI CADUTI CIVILI/ DI TUTTE LE GUERRE/ COMUNE DI CARPANETO
base, targa frontale: L’ITALIA E’ COMPIUTA/ BOLLETTINO DI GUERRA DEL 4 NOVEMBRE 1918/ DAL QUARTIERE GENERALE/ LA GUERRA CONTRO L’AUSTRIA UNGHERIA CHE SOTTO L’ALTA/ GUIDA DI S. M. IL RE – DUCE SUPREMO- L’ESERCITO ITALIANO INFE/RIORE PER NUMERO E PER MEZZI INIZIO’ IL 24 MAGGIO 1915 E CON/ FEDE INCROLLABILE E TENACE VALORE CONDUSSE ININ/ TERROTTA ED ASPRISSIMA PER 41 MESI, E VINTA,/ LA GIGANTESCA BATTAGLIA INGAGGIATA IL 24 DELLO SCORSO OTTOBRE ED ALLA QUALE PRENDE/VANO PARTE 51 DIVISIONI ITALIANE, 8 BRITANNICHE,/ 2 FRANCESI, 1 CZECO-SLOVACCA E 1 REGGIMENTO AME/RICANO, CONTRO 73 DIVISIONI AUSTRO-UNGARICHE E’ FINITA./ LA FULMINEA E ARDITISSIMA AVANZATA DEL 29 CORPO/ D’ARMATA SU TRENTO, SBARRANDO LE VIE DELLA RITIRATA AL/LE ARMATE NEMICHE DEL TRENTINO, TRAVOLTE A OCCIDENTE DAL/LE TRUPPE DELLA VII. ARMATA E AD ORIENTE DA QUELLE DEL/LA I., VI. E IV HA DETEMINATO IERI LO SFACELO TOTALE DEL / FRONTE AVVERSARIO./ DAL BRENTA AL TORRE L’IRRESISTIBILE SLANCIO/ DELLA XII. DELL’VIII. DELLA X ARMATA E DELLE DIVISIONI DI/ CAVALLERIA RICACCIA SEMBRE PIU’ INDIETRO IL NEMICO FUG/GENTE./ NELLA PIANURA S. A. R. IL DUCA D’AOSTA AVAN/ZA RAPIDAMENTE ALLA TESTA DELLA SUA INVITTA III ARMATA,/ ANELANTE DI RITORNARE SULLE POSIZIONI DA ESSA GIA’ GLO/RIOSAMENTE CONQUISTATE E CHE MAI AVEVA PERDUTE./ L’ESERCITO AUSTRO-UNGARICO E’ ANNIENTATO: ES/SO HA SUBITO PERDITE GRAVISSIME NELL’ACCANITA RESISTENZA/ DEI PRIMI GIORNI DI LOTTA E NELL’INSEGUIMENTO: HA PER/DUTO QUANTITA’ INGENTISSIME DI MATERIALE DI OGNI SORTE E/ PRESSOCHE’ PER INTERO I SUOI MAGAZZINI ED I DEPOSITI; HA/ LASCIATO FINORE NELLE NOSTRE MANI CIRCA TRECENTOMILA/ PRIGIONIERI CON INTIERI STATI MAGGIORI E NON MENO / DI CINQUEMILA CANNONI, I RESTI DI QUELLO CHE FU UNO DEI PIU’/ POTENTI ESERCITI DEL MONDO RISALGONO IN DISORDINE E SEN/ZA SPERANZA LE VALLI, CHE AVEVANO DISCESO CON ORGOGLIOSA/ SICUREZZA./ DIAZ.
obelisco, lapide laterale: [nomi dei caduti della 1 guerra mondiale]
obelisco, lapide laterale: [nomi dei caduti della 1 guerra mondiale] - Notizie storico-critiche:
- Il monumento ai caduti della Prima e Seconda Guerra Mondiale di Carpaneto piacentino, voluto nel 1919 dal consiglio comunale guidato dal sindaco Giovanni Speroni – e dietro il contributo del re Vittorio Emanuele III - venne realizzato tra 5 giugno 1920 e 18 gennaio 1921, in seguito ad una serie di dispute incorse tra il comitato di propaganda e quello degli ex combattenti, legate alla tipologia del progetto da approvare. Deus ex machina fu la proposta del signor Emiliani di formare un unico comitato per la creazione di un grande e imponente monumento. Per la realizzazione del progetto vennero chiamati l’artista Annibale Monti e l’architetto Ottorino Romagnosi, ma fu quest’ultimo ad aggiudicarsi l’incarico, con la proposta di realizzare un obelisco completato di lapidi commemorative; l’esecuzione venne quindi affidata alla ditta piacentina Appolloni. Anche l’ubicazione dell’opera fu oggetto di accese discussioni, ma alla fine fu deciso di collocarla nel giardinetto a sud del Municipio, dove si trova attualmente. Nel marzo del 1921, pochi mesi dopo la conclusione dei lavori, il comitato di propaganda, sotto la guida del parroco, don Burgazzi, decise di apporre una croce al centro del basamento; mentre i reduci avviarono nel giugno del 1921 una nuova raccolta di fondi per collocare una corona d’alloro in bronzo. L’opera venne quindi inaugurata il 17 e il 18 settembre 1921. Nel 1922 iniziarono le prime aggiunte con l’inaugurazione una targa in ricordo alle madri dei caduti, nel 1923 venne aggiunta una cancellata e nel 1937 una lapide con il nome del concittadino caduto in Etiopia. Ai lati vennero pure collocati un cannone inglese e uno austriaco. Nel 1950, in seguito ad una consultazione popolare, venne apposta la lapide commemorativa ai caduti della Seconda Guerra Mondiale ed una per i civili morti in tutte le guerre. La lapide ai caduti della Prima Guerra Mondiale venne quindi spostata sul lato sud, per poter lasciare lo spazio per la dedica commemorativa, arricchita da una stella, simbolo repubblicano. Altre aggiunte recenti hanno trovato posto grazie a finanziamenti esterni, come la targa del 1977 dedicata ai cavalieri di Vittorio Veneto e quella per la celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, posta nel 2011. Nell'area di rispetto attorno al monumento sono presenti due cannoni. Bibliografia: La Grande Guerra. Monumenti e testimonianze nelle province di Parma e Piacenza, Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Parma e Piacenza, grafiche STEP editrice, 2013, pp. 164-165, scheda di Ilaria Negretti. L. Montanari, Carpaneto memore? Storia di un monumento controverso, in "L'urtiga: quaderni di cultura piacentina", 2013, II, pp. 95 – 106; “Libertà”, 15 giugno 1919; “Libertà”, 15 luglio 1919; http://www.monumentigrandeguerra.it/dett.aspx?id=1217&cp=4&reporturl=http%3a%2f%2fwww.monumentigrandeguerra.it%2fricerca.aspx%3ftxtlibera%3dpiacenza http://turismo.provincia.piacenza.it/it/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/monumenti-alla-memoria/item/monumento-ai-caduti.html http://www.valnure.info/it/edifici_e_monumenti_civili/monumento_ai_caduti_-_carpaneto_piacentino_sc_803.htm
- Codice identificativo:
- 0800577657
- Nome del file:
- lapidi/S261_S08_S28_S36/SBSAEPR142866.jpg